Questo blog nasce da un'idea degli insegnanti del gruppo di Auto Mutuo Aiuto dell'Istituto Comprensivo di Rocchetta Tanaro.
Vuole essere uno spazio libero in cui noi insegnanti possiamo parlare del nostro lavoro, lamentarci, esultare, condividere...senza paura di annoiare
Dal 23 dicembre sono accessibili i risultati dell'Invalsi . Sono sconcertanti: abbondantemente al di sotto della media per le classi di scuola primaria. I tagli subiti in questi anni cominciano a far effetto. Il disastro previstro si avvera.
...sconcertanti ma prevedibili. Quando si vuole destituire di credibilità un'azienda, un'istituzione, la prima mossa è quella della privazione progressiva delle risorse a disposizione, la seconda è la contrazione dei tempi di lavoro, la terza il cambiamento delle regole di mercato (parametri, potere di acquisto ecc). Il lavoratore, che generalmente è in buonafede un ingenuo, pensa di farcela comunque perché gioca secondo le regole, i suoi intenti e i suoi metodi sono corretti, non tiene conto che il sistema non vuole che l'azienda funzioni ma che si inginocchi per poterla utilizzare secondo i propri intenti. Tutto questo l'ho sperimentato con la mia classe in un laboratorio "ludico" sul lavoro tenuto dal gruppo Abele, penso che sia stata la miglior lezione di economia che ho seguito. Chi riesce a farcela comunque ha buttato sul piatto molto più del richiesto: se stesso, la vita privata e familiare, enormi quantità di energia. E allora che fare? Forse la miglior risposta sarebbe: "Ok, la tua partita giocatela da solo!", perché per ogni vincitore occorre un vinto... e se il vinto non c'è, cosa faranno?
Prove Invalsi Obbligatorie e non remunerate per legge. Quando mai ci hanno mai retribuito per le prove INVALSI?
Da "Tecnica della scuola" del 18/2/2012 "L’articolo 51 del recente decreto legge n. 5 sulle semplificazioni, chiarisce infatti che per le scuole la partecipazione alle rilevazioni va intesa come “attività ordinaria”. “La norma - si legge nella relazione tecnica allegata al provvedimento - si propone di far sì che le rilevazioni nazionali degli apprendimenti siano effettuate dal 100% delle istituzioni scolastiche, mentre oggi, in assenza di uno specifico obbligo, circa il 5% delle scuole rifiuta con vari motivi di svolgerle; il rimanente 95% le svolge già oggi come attività ordinaria, senza necessità di remunerazione aggiuntiva per il personale coinvolto”.
...sconcertanti ma prevedibili.
RispondiEliminaQuando si vuole destituire di credibilità un'azienda, un'istituzione, la prima mossa è quella della privazione progressiva delle risorse a disposizione, la seconda è la contrazione dei tempi di lavoro, la terza il cambiamento delle regole di mercato (parametri, potere di acquisto ecc).
Il lavoratore, che generalmente è in buonafede un ingenuo, pensa di farcela comunque perché gioca secondo le regole, i suoi intenti e i suoi metodi sono corretti, non tiene conto che il sistema non vuole che l'azienda funzioni ma che si inginocchi per poterla utilizzare secondo i propri intenti.
Tutto questo l'ho sperimentato con la mia classe in un laboratorio "ludico" sul lavoro tenuto dal gruppo Abele, penso che sia stata la miglior lezione di economia che ho seguito.
Chi riesce a farcela comunque ha buttato sul piatto molto più del richiesto: se stesso, la vita privata e familiare, enormi quantità di energia.
E allora che fare?
Forse la miglior risposta sarebbe: "Ok, la tua partita giocatela da solo!", perché per ogni vincitore occorre un vinto... e se il vinto non c'è, cosa faranno?
Io avrei smesso di giocare il prossimo anno, ma me lo hanno impedito: fino al 2019 e probabilmente oltre non potrò ritirarmi dal gioco.
RispondiEliminaIn che altro modo posso uscire dal gioco?
Prove Invalsi Obbligatorie e non remunerate per legge.
RispondiEliminaQuando mai ci hanno mai retribuito per le prove INVALSI?
Da "Tecnica della scuola" del 18/2/2012
"L’articolo 51 del recente decreto legge n. 5 sulle semplificazioni, chiarisce infatti che per le scuole la partecipazione alle rilevazioni va intesa come “attività ordinaria”.
“La norma - si legge nella relazione tecnica allegata al provvedimento - si propone di far sì che le rilevazioni nazionali degli apprendimenti siano effettuate dal 100% delle istituzioni scolastiche, mentre oggi, in assenza di uno specifico obbligo, circa il 5% delle scuole rifiuta con vari motivi di svolgerle; il rimanente 95% le svolge già oggi come attività ordinaria, senza necessità di remunerazione aggiuntiva per il personale coinvolto”.