Finalmente ci siamo!!!!
La delibera regionale 21-4814 del 22 ottobre
scorso in fatto di assunzione di alcolici e relativi controlli equipara gli
insegnanti ai piloti d’aereo, ai conducenti di treno e metrò, ai responsabili
di impianti nucleari , ai chirurghi: mi pare una norma un “po’ fuori dalla
realtà”. con tutti i tagli, i guai, i problemi, la povertà propria e quella
manifesta di una parte dell’utenza a cui eventualmente assicurare supporto, mi
pare fosse l’ultima ruota del carro il controllo alcolemico per il personale
docente e non, facendo ricadere sulle scuole una incombenza alquanto onerosa
vista la cronica mancanza di fondi. Mi sembra che da sempre ci sia la
possibilità di richiedere la visita medico collegiale per destinare un
insegnante ad altre attività (e qui si scende in un altro dolente tasto, ovvero
l’impossibilità di “mandare a casa” chi proprio di lavorare non ne ha o non ne avrebbe.......) se dà
segni di essere alcolista.. Il test non serve: mi pare un modo per confondere
la sostanza con l’apparenza. La qualità dell’insegnamento, il fatto che la
scuola funzioni non la misuri con il test alcolimetrico, ma con la manutenzione
degli edifici, con la formazione, con la preparazione,… il fatto di pensare di andare a vedere
quanto bevono gli insegnanti è in linea con il discredito che da anni piove
sulla categoria, dalla poca considerazione dal punto di vista sociale.. Mi
sembra che nelle scuole ci siano casi di emergenza sociale che vanno al di là
delle statistiche significative: la meningite, la tubercolosi,.. Questi sono
gli ambiti su cui si dovrebbe concentrare l’attenzione.. E d’altro canto, chi
si droga o assume psicofarmaci, è assolutamente libero di esercitare… Mah!
Hic…vo a farmi una birretta…hic…..
e cosa dire del "logorio" delle corde vocali di chi le sollecita ripetutamente per tutta la carriera scolastica e si ritrova, magari, con i polipi o alte"deformazioni professionali"?...
RispondiEliminama questo tipo di controllo sanitario non interessa a nessuno!
1) Ciò che interessa al legislatore non è QUANTO MALE POSSA FARE A TE la professione, ma QUANTO TU nell'esercizio della professione possa far del male agli altri.
RispondiElimina2) Ricordiamo che ci stiamo muovendo nel campo minato delle assicurazioni... chi deve rifondere gli alunni per eventuali danni?
Inoltre, non è affatto conveniente riconoscere malattie professionali agli insegnanti, chissà quante se ne inventerebbero!!! (polipi, sordità, depressioni, stress prolungato...)
Non entro nel campo delle patologie degli insegnanti, in Italia studi epidemiologici seri non ce ne sono. Recentemente è uscito uno studio di Vittorio Lodola D'oria sulle cause di inidoneità all'insegnamento: ma quanti insegnanti si ammalano, guariscono o muoiono di tumori, patologie cardiovascolari, psichiatriche, ortopediche ecc., senza per questo essere dichiarati inidonei all'insegnamento?
RispondiEliminaIl test alcolemico obbligatorio.. un ridicolo eccesso burocratico, un peso sulle già striminzite finanze delle scuole. I fondi per il funzionamento diminuiti, le spese per ottemperare a obblighi burocratici relativi alla sicurezza aumentati, la sicurezza reale nelle scuole identica a prima. Ho l'impressione che qualcuno pensi che sia possibile evitare tragedie come quelle del liceo Darwin sottoponendo i docenti al test alcolemico o formandoli per almeno 12 ore ( ovviamente ingrassando un'agenzia esterna). O almeno così vuol farci credere e intanto ride pensando a tutti gli incassi che farà..