venerdì 19 ottobre 2012

Mi riguarda...

Come docente di scuola primaria, da sempre sono impegnata 24 ore settimanali. Il fatto che la bozza del decreto sulla stabilità, preveda   24 ore settimali anche per docenti di scuola media e superiore non dovrebbe riguardarmi.
 Invece mi riguarda.
 Non è che l'ultimo ( solo in ordine di tempo) risultato di una campagna di denigrazione del lavoro degli insegnanti cominciata anni fa, da un altro governo, con la falsificazione  dei due insegnanti in contemporanea sulla stessa classe di scuola elementare .... Insegnanti fannulloni, lavativi,  che insegnano perchè non sanno fare niente...
Quindi contro di loro tutto è giustificato: blocco dello scatto di anzianità, riduzione dello stipendio in caso di malattia,  e ora l' aumento dell'orario di lavoro, senza alcun rispetto del contratto.

9 commenti:

  1. Chiediamoci perché proprio 24 ore?
    Da tempo i nostri -NOSTRI?- politici ci hanno abituati a girare il cartellino per leggere il prezzo.
    Ora, questa operazione è talmente trasparente e banale da risultare offensiva per l'intelligenza della categoria:
    (24 - 18) x 4 =
    6 x 4 = 24 et voilà! Un docente in meno ogni quattro posti!
    Se non è genialità questa...

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    1. Continueranno a formare le cattedre a 18 ore. Obbligheanno i docenti ad assumersi gli spezzoni di orario inferiori a 6 ore settimanali che ora sono assegnati ai docenti interni, se disponibili, o a supplenti esterni direttamente nominati dal DS. Quindi non ci sarà riduzione dell'organico di diritto ma circa 7000 precari non potranno più lavorare. Per di più i docenti interni non avranno più il pagamento delle ore come ora ma 15 gg di ferie. Questa secondo me è l'operazione più subdola. Nella relazione tecnica allegata alla legge si dà per scontato che i docenti usufruiscano delle ferie durante le sospensioni delle lezioni( Natale Pasqua..) Una tabella indica regione per regione le giornate di "inattività" non coperte da ferie, per il Piemonte 44. Già mi vedo a luglio ad assistere i bambini ai centri estivi o in colonia. Se posso scegliere voglio tornare a Milano marittima. Colonia Fiat. Sempre che Marchionne non abbia trasferito anche le colonie in Brasile.
      Ps Magari per quel mese vorrei anche i miei 20 anni.

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    2. Esattamente questo.
      Ora come ora in certe situazioni sono i precari che consentono al carrozzone di andare avanti, domani?

      E perché non pensare anche ad una omologazione fra i docenti e il personale di segreteria: se come loro potremo lavorare anche in assenza di alunni potremmo anche assumerne l'orario e balzeremmo in un sol colpo da 24 a 36 ore.

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    3. In reatà a questo punto sarebbe meglio un contratto che preveda 36 ore tutto compreso,programmazioni, compilazione documenti, preparazione lezioni, verifiche, correzioni, colloqui con genitori, organizzazione e svolgimento uscite didattiche, piani di studi personalizzati...Con bollatrice compresa!E poi si scoprirà quanto lavora un docente!

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    4. Ricordate la proposta di qualche anno fa?
      Erano i tempi della firma in entrata e in uscita - quando qualcuno si precipitava a superare i colleghi per apporre la PRIMA firma della mattinata - "tanto vale bollare" era il pensiero più comune.
      Avremmo, in questo modo, almeno registrato oggettivamente i tempi di permanenza - non di lavoro - a scuola.
      Come proposta era allettante ma, a parer mio, estremamente penalizzante per le insegnanti-donne il cui tempo è policronico da sempre.
      Tutte conosciamo infatti i pomeriggi, le serate... in cui a casa MENTRE si cucina o si sorvegliano figli piccoli o si fa partire una lavatrice ritagliamo, una mezz'ora alla volta, per correggere, preparare materiale, raccogliere idee, aggiornarci... così ce la facciamo, così sono onorevolmente riuscite a tirare avanti centinaia di colleghe.
      Poi comunque, dopo la velenosa campagna contro i dipendenti pubblici che "in orario di lavoro fanno la spesa o stanno su internet", chi crederebbe al timbro su un cartellino?
      Direbbero che hai fatto bollare al collega, al bidello, all'educatrice del doposcuola...

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    5. Vero. Pare non ci sia possibilità valorizzare e di farsi riconoscere il tempo dedicato

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  2. Dimenticavo: per chi non avesse ancora letto il dossier sui luoghi comuni che circolano sulla scuola, può farlo ora.
    Tenete a disposizione una compressa di antiacido o, meglio, un buon vino da meditazione.

    http://www.repubblica.it/scuola/2012/09/19/news/luighi_comuni_scuola-42780649/

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    1. Tutto vero, anche se sull'orario si continua solo a far riferimento all'orario di insegnamento senza conteggiare le attività funzionali , senza riflettere sul fatto che dobbiamo svolgere queste attività a casa, con strumenti nostri ( pc, connessione internet, manuali, ) per il cui acquisto non abbiamo nessuna sovvenzione, nè detrazione fiscale..

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    2. La furbata è stato accettare nel contratto la voce FUNZIONE DOCENTE*, comprensiva di ognibendidio che vogliano accollarci.
      (* trad. questo ti compete, non è conteggiabile né retribuito e non puoi esimerti dal farlo)

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