venerdì 19 ottobre 2012

Quanto lavora un docente?

I miei erano contadini e come tutti i contadini i miei non conteggiavano le ore di lavoro. C'erano solo "i travaj" da fare al momento giusto, per la soddisfazione di avere un bel vigneto  e un buon vino. Addirittura se la grandine rovinava i grappoli e dimezzava la possibilità di remunerazione si correva a "dare il verderame" aggiungendo lavoro,  ben sapendo che i ricavi non avrebbero compensato lo sforzo.
Dei contadini ho mantenuto la mentalità: il lavoro è sacro, si fa nel modo migliore che si conosce, ricavando  soddisfazione per il lavoro ben fatto e dispiacendosi per il lavoro non ben riuscito.    Non ho quindi mai contato le ore
.
 Nella discussione seguita all'aumento delle ore di "impegno" dei "prof" l'opinione pubblica parte dal principio che i docenti ( tutti , non solo i prof) lavorino poco. E questo mi ha indotto a pensare a quante ore ho lavorato questa settimana. 
Lunedì -  5 ore in direzione ( 2 verbali) + 4 ore corso di formazione sulla sicurezza al Monti,  1 ora e mezza la sera per preparare la lezione del giorno dopo.
Martedì 4 ore e 40 minuti a scuola  (storia in classe 5) + 2 ore per la correzione  di 30 compiti.
Mercoledì 5 ore in direzione ( primo esame progetti) +  2 ore e mezza  a discutere con Oscar per il sito
Giovedì 7 ore a scuola   + 2 ore preparazione materiale per le lezioni ( hai voluto la lim .. ora pedala)
 Venerdì  3 ore in direzione. ( Convocazione della Giunta comunale, altrimenti sarebbero state di più)
Sono arrivata a  più di 36 ore    e questa settimana non ho compilato documenti, programmazioni, pdp, preparato e corretto verifiche ...

3 commenti:

  1. Già...ma per lavorare così, parole come passione,dedizione ed entusiasmo sono all'ordine del giorno, ma quando vedi che stai combattendo con i mulini a vento devi dare l'anima... e non tutti sono disposti a farlo.
    Certi progetti sono davvero frutto della creatività individuale, dello stimolo personale o di un team che funziona bene e della coscienza personale che ti spinge a cercare di più, per sentirti realizzato ,quel qualcosa che va al di là della mera professione così come sarebbe prevista con numeri improponibili di ore, alunni e spazi vivibili(metrature delle classi)...e quel qualcosa si può definire sentirsi una certa responsabilità che non è quella della bella figura con...ma è quella che si può definire solo così: NON SO PERCHE' LO FACCIO MA......mi viene così...non potrei fare diversamente!! :)
    ...anche i miei erano contadini provavano soddisfazione per il buon raccolto non per i soldi che guadagnavano ed erano abituati a non lottare contro le avversità ma accettare che faceva parte del mestiere...forse alcune di noi lo sono davvero ...nel cuore!!

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  2. La tabella con gli impegni di un docente realizzata da un docente prof di scuola secondaria
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2012/12/01/pop_prof.shtml

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