Ieri
sera era un mio intento poi trascinatosi alla mattina presto… però ho vinto
contro la sveglia!! In ritardo, ma a tutti un buon inizio di anno scolastico
(lo so, Portacomaro ha già cominciato però fa li stess!!).
Sembrava
impossibile, ma alla fine il primo giorno di scuola è arrivato. Abbiamo
trascorso le (poche) settimane di vacanze applicando tutti i sistemi
psicologici difensivi: lo abbiamo dimenticato, abbiamo negato la sua esistenza,
lo abbiamo rimosso, e invece, implacabile e puntuale, come tutti gli anni, è
arrivato.
Nella strada del ritorno verso la scuola, abbiamo sentito la pungente nostalgia dei nostri piedi scalzi che si muovevano liberi e rilassati sulla sabbia o sul pavimento di casa; abbiamo lasciato il pantalone lungo abbandonato nell’armadio e al suo posto abbiamo indossato costumi da bagno a pantaloncino in ogni momento della giornata, anche al ristorante.
Nella strada del ritorno verso la scuola, abbiamo sentito la pungente nostalgia dei nostri piedi scalzi che si muovevano liberi e rilassati sulla sabbia o sul pavimento di casa; abbiamo lasciato il pantalone lungo abbandonato nell’armadio e al suo posto abbiamo indossato costumi da bagno a pantaloncino in ogni momento della giornata, anche al ristorante.
Abbiamo camminato a piedi nudi sull’erba, talmente bella e rara
questa sensazione che, i più labili mentalmente, sono convinti che sia opera
della stessa ditta che ha appena rifatto il manto sintetico dello Juventus
Stadium (bleah!!).
Ma le vacanze finiscono, ci rimettiamo calze, i pantaloni, e l’erba la
rivedremo in televisione. Ci tornano alla mente quei momenti in cui, sdraiati e
scalzi, parlavamo di un popolo perduto, che non aveva più un senso morale,
perché al ristorante non ti davano la ricevuta, che l’affitto della casa di vacanza
dovevi pagarlo in nero; un popolo che aveva smarrito il senso della bellezza e
della cultura, perché permetteva di costruire case senza il criterio
dell’insieme,che permetteva qualsiasi detrazione al mondo della scuola, del
teatro, della musica in nome di una certa spending rewiew; quel popolo che era
ostaggio di amministratori e politici senza scrupoli, che avevano depredato
oltre ogni immaginazione. Quel popolo che per davvero non sa più a che santo votarsi
e chi votare soprattutto!!! Un popolo dove tutti litigano con tutti: juventini
contro resto del mondo, il Nord contro il Sud, eterosessuali contro
omosessuali, la Cgil contro tutti, la destra con la sinistra, il
centro con la destra e la sinistra, la sinistra contro Berlusconi(mah?!) e poi con la
sinistra di destra; e la destra, comunque, contro la destra di sinistra, e
soprattutto, tutti contro Berlusconi (fors…)! Un popolo la cui cultura politica
non permette nemmeno di andare d’accordo con se stessi!
Poveretti noi che vediamo i (nostri) comici-politici litigare. Ecco perché il primo
giorno di scuola lo abbiamo tanto temuto: perché quello è il giorno in cui
scattano i nostri proponimenti, perché da oggi ci aspettano centinaia di
quesiti e di problemi complicatissimi che pensavamo potessero esistere solo in
tv o su i giornali ma che alla fine si racchiudono in una sola domanda: ma perché non se ne sta a casa con la sua
nuova, fiammante esc..ehm, fanciulla e il Dodi suo??!!!!!
Sentiamo già il male di testa e la tintarella si è già impallidita, ma ci aspetta
ancora la prova più dura: si ricomincia a frequentare la gente, i colleghi di
quel popolo che durante le vacanze abbiamo deriso, criticato e compatito.
Tristemente comprendiamo che siamo noi, mescolati tra la folla, senza il
costume e i piedi nudi eppure riconoscibili. Siamo un popolo pieno di difetti e
tra i tanti possediamo anche una buona dose di incoscienza e l’attitudine alla
speranza.. Diamoci un obiettivo! Un altro proponimento, il più difficile: diamoci tempo un anno, fino alla prossima vacanza, anzi fino al
prossimo inizio anno scolastico,per smascherare l’ultimo
meccanismo di difesa, quello più simile al nostro carattere, il
difetto più grosso del nostro popolo: la proiezione.
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